Il Cholito ha commentato così la prestazione positiva registrata contro l’Inter, firmata anche dalla sua decima rete stagionale
Le parole di Giovanni Simeone nel post-partita di Torino-Inter, match che l’ha visto arrivare in doppia cifra in campionato anche con la maglia del Torino.
Le parole di Simeone
Simeone ha commentato così la prova contro l’Inter: “Pensando a come era partita l’annata sono contento di essere arrivato in doppia cifra, sono arrivato qua con la consapevolezza di ciò che ho imparato altrove, non ho mai pensato di essere o meno protagonista. Volevo portare la mia energia che so che aiuta il gruppo. Arrivare in doppia cifra è il risultato di un anno non facile anche a livello personale: ho avuto un figlio a gennaio”. E’ la quinta doppia cifra con una nuova maglia, in aggiunta una battuta su un breve scambio di opinioni con Thuram: “Sì sono contento perché oggi nel finale ci siamo accesi e questo da tante soddisfazioni, abbiamo dimostrato di essere una squadra forte. Parlando con Thuram a centrocampo mi ha detto sorpreso che segno sempre”.
La conferenza stampa
Giovanni Simeone ha poi proseguito in conferenza stampa.
Stagione piena di cose, ma alla fine sei arrivato a 10 gol: una riflessione?
“A livello personale sono pieno di felicità e orgoglio. Ho sempre rispettato e sempre cercato di portare avanti un lavoro che faccio da piccolo. Ho sempre odiato la routine, ma penso che la routine mi ha portato a fare tutti questi gol. Il lavoro prima e dopo l’allenamento, anche a livello mentale. Mancano ancora 4 partite e non voglio fermarmi”.
La prima parte di stagione non è stata al livello di questo gruppo…
“Non siamo stati al nostro livello nella prima parte di stagione. Poi sul punto più basso abbiamo cambiato allenatore e quando succede questo vuol dire che stanno sbagliando tutti. Dovevamo fare di più e unirci: ci siamo risuciti anche con la mano del nuovo allenatore”.
Hai dubbi sul tuo futuro?
“Non ho mai parlato di dubbi: mi concentro sul presente. Sulle cose che sono notizie non riguardano il mio presente. Mi sono sempre concentrato su questo momento. Non mi sono mai permesso di cambiare pensiero o di pensare che potrebbe cambiare qualcosa. Sono molto preso dal Torino”.
Qualche rammarico per oggi?
“Avevamo i 3 punti a fine partita, erano lì… Ma affrontare l’Inter non è semplice. Nel primo tempo non eravamo aggressivi e poi ci siamo messi apposto. Abbiamo cercato lo spazio e loro sono calati fisicamente. Quando ho fatto il 2-1 abbiamo sentito lo scatto di energia”.
Tuo padre è in semifinale di Champions League: è arrivato il momento di vincere?
“Sarà una partita difficile, ma sono tra le prime 4 e sono molto felice per mio papà e per mio fratello”.
Ma quindi sogni di tornare al River Plate: possiamo dire che accadrà in un futuro lontano, anche per rassicurare i tifosi?
“Sono cose di cui si parla fuori, non ho mai detto che voglio andare via o che voglio restare, non ho parlato con nessuno, mi concentro sulle cose giorno dopo giorno, sono un ragazzo molto rispettoso e non ho mai dato una parola in più a nessuno, sono concentrato sul Torino”.
Ti senti più forte di come ti abbiamo raccontato nella tua carriera visto che hai 30 anni?
“Nella mia carriera ho combattuto per il posto, ho vinto uno Scudetto, ho vissuto tante cose anche perché sono stato in squadre che lottavano per non andare in Serie B. Ho visto il bene e il male. Questo mi ha dato tanta energia mentale. Non sento la pressione”.
Tranne a Napoli, vai sempre in doppia cifra il primo anno. Poi nel secondo cali, come mai?
“Mi guardo indietro e nel secondo anno cambiano sempre alcune cose come Cagliari e Fiorentina. A Firenze giocavo meno ed ero in difficoltà. Ma trovo sempre il modo di capire in cosa calo, se in energia o altro. Ma cerco sempre di migliorarmi”.

Il massimo della goduria sarebbe vincere il derby e fare saltare la scempions ai tordogobbi
Ma dai che sono i tuoi amichetti. Potrai cantare con loro per tutto il perdy “cairo non vendere!”